Ultimissime
Avviso 4/2009
Fondimpresa conferma la sua forte attenzione alle esigenze formative delle piccole imprese. Con l’Avviso 4/2009 mette a disposizione delle aziende aderenti dei contributi aggiuntivi per i loro piani formativi. In tutto, sono stanziati 5 milioni di euro.
Il contributo massimo che potrà essere erogato per ogni piano è pari a 8.000 euro, e integrerà le risorse che l’azienda richiedente ha accumulato nel proprio Conto Formazione, fino alla concorrenza di un finanziamento massimo di 24.000 euro per ciascun piano.
I Piani formativi finanziati possono interessare esclusivamente ambiti aziendali, anche con l’utilizzo dei voucher formativi. I contributi aggiuntivi sono concessi ai piani presentati sul Conto Formazione dal 1° febbraio 2010 fino al 15 ottobre 2010.
Aggiornamento del modello (22/01/2010)
contenente la dichiarazione relativa agli aiuti su cui pende un ordine di recupero della Commissione europea
Allegato 1
(agg. del 18 marzo 2010)
Faq
(aggiornate al 4 febbraio 2010)
NOTIZIE PRECEDENTI —————————————————————-
Convegno sulla Formazione finanziata attraverso i Fondi Interprofessionali, svolto da Sincrono a Roma, il 4 marzo 2010, presso Parco dei Pini.
Come nasce il Fondo interprofessionale fondimpresa e l’esigenza della sua esistenza?
Il fondo nasce dal coinvolgimento delle parti sociali, quindi della parte che rappresenta le imprese, quindi sia della parte datoriale, cioè gli imprenditori, sia della parte sindacale, i quali hanno l’obbiettivo di finanziare piani formativi condivisi, dedicati ovviamente ai lavoratori appartenenti al gruppo delle imprese, per favorire l’incremento della competitività delle imprese e soprattutto l’occupabilità dei lavoratori .
In questo quindi gioca un ruolo fondamentale proprio la bilateralità, quindi la grande sfida dei fondi in un Paese dove la parte datoriale rispetto a quella sindacale è sempre cresciuta nel dissenso, e non nel consenso come invece possiamo trovare in esperienze di altri paesi. Una grande sfida: l’unione di questi due soggetti verso un unico obbiettivo comune:
favorire il processo della formazione continua (le parti sono responsabili delle attività, e questo vale per tutti i fondi, hanno la responsabilità gestionale che il processo di formazione, proprio laddove si sostanzia, possa raggiungere gli obbiettivi che lo rendono efficace, efficiente, etc.).
Naturalmente ci preme ricordare che parliamo chiaramente ancora a tutt’oggi di fondi pubblici, perché nasce tutto dalla possibilità che si è voluta dare alle imprese, assolutamente a costo zero, di poter dedicare lo 0,30 della normale contribuzione previdenziale per poter creare un “salvadanaio” lo 0.30 da poter dedicare alla formazione dei propri dipendenti.
Quindi ancora ovviamente questo nella figura pubblica e come tale ha necessità di essere verificata, e ovviamente le parti competenti sono tenute a verificare che tali risorse siano ben-gestite, cioè che restituiscano quei risultati che questa grande sfida dei fondi prevede.



